Ricerca Lavoro . Info

Consulenza Legale Gratuita

Diritto del Lavoro

Avvocato Risponde Domande Lettori

Home

Presentazione

Contatti

Notizie

REDAZIONI

Alessandria-Asti

Cuneo

Piemonte Orientale

Torino-Canavese

RUBRICHE

Tutela Sindacale

Consulenza Legale

Consulenza Fiscale

Ammortizzatori Sociali

Come Iniziare Attività Autonoma

Convegni

Convenzioni

SINDACATO

Statuto

Segreteria

Responsabili

Adesione

Accoglienza

Congresso

Consulenza Legale Gratuita


L'Ufficio Legale della FELSA CISL PIEMONTE, coordinato dall'Avvocato Giovanni Ferrara, è sempre a disposizione dei lettori per rispondere a questioni lavorative. In questa pagina pubblichiamo le risposte alle domande piu frequenti.


Lavoro presso la Società X con contratto di apprendistato della durata di 18 mesi con la qualifica di operatore di manutenzione. In precedenza avevo lavorato (in forza di contratto di somministrazione) presso la medesima Società ed alle dipendenze della Agenzia Y con la qualifica di operaio qualificato. Risulta corretto l’attuale inquadramento come “apprendista” operato dalla Società X, atteso che oggi svolgo la medesima attività svolta in precedenza in qualità di somministrato ?

Posta la necessità di verificare concretamente le modalità effettive attraverso le quali attualmente il rapporto lavorativo si svolge, preme osservare come “l'apprendistato” rappresenti un rapporto di natura speciale caratterizzato non solo dalla prestazione lavorativa contro retribuzione, ma anche dalla prestazione di addestramento. Se questa ultima (ossia la prestazione di addestramento) difetti, il contratto di apprendistato dovrà dirsi nullo con conseguente sua mutazione in un contratto ordinario a tempo indeterminato. Ciò posto, preme osservare come nel caso sopra prospettato possa avanzarsi qualche perplessità in ordine alla possibilità di ricondurre l’attuale rapporto lavorativo nell’alveo del c.d. “apprendistato” avendo lei svolto già in precedenza la medesima attività (non particolarmente complessa e qualificata) presso la Società X. Ne consegue che qualora in ragione delle pregresse acquisite capacità tecniche del prestatore di lavoro il datore di lavoro non adempia alla propria precipua funzione di addestramento, il contratto di apprendistato dovrà dirsi nullo ab origine con il conseguente diritto del dipendente al riconoscimento del diverso inquadramento contrattuale e retributivo.


Vorrei chiedere in che modo deve essere assolto l’obbligo di insegnamento del datore di lavoro nell’ambito del contratto di apprendistato ?

La legge non fissa al datore l'obbligo di impartire l'insegnamento pratico secondo particolari modalità, ma gli consente di modularlo secondo le esigenze aziendali, sulla base di valutazioni organizzative proprie del datore stesso, nell'unico rispetto dei limiti posti dall'art. 11 della legge 25/55 (In tal senso Cass. n. 11482 del 2002).


Opero nell’ambito dell’Azienda X in forza di un contratto a progetto. È lecito che il datore di lavoro mi imponga gli orari di lavoro, il luogo ove svolgere l’attività oltre ad impiegarmi nello svolgimento di attività diverse da quelle indicate nel contratto ?

Nell’ambito del co.co.pro. (contratto a progetto) il lavoratore non può essere configurato come un dipendente, essendo lo stesso un mero collaboratore autonomo del datore di lavoro. Tale circostanza fa sì che il lavoratore non soggiaccia alle regole proprie ed esclusive del rapporto di lavoro subordinato, ovvero al potere direttivo del superiore. Il co.co.pro. è legato ad un progetto ed al suo risultato. Elementi essenziali del contratto a progetto (co.co.pro.) , infatti, sono :

- Definizione di un programma, un progetto o una fase;

- Mancanza di un rapporto di subordinazione;

- Indipendenza (almeno teorica) del lavoratore nello svolgere la sua attività;

- Coordinamento con il datore di lavoro e l’organizzazione aziendale;

- Durata del co.co.pro determinata o determinabile;

- Irrilevanza del tempo impiegato per l’esecuzione della prestazione.

Sulla base di quanto sopra, deve pertanto dirsi illegittimo il comportamento del datore di lavoro con conseguente possibilità di pervenire ad una diversa qualificazione giuridica del rapporto (lavoro subordinato).


Vorrei sapere se il contratto a progetto o co.co.pro. è ammissibile in relazione all’attività di barista/cameriere ?

Posto che il co.co.pro. risulta caratterizzato dalla realizzazione di un progetto e che tale elemento essenziale deve, di volta in volta, essere valutato con riferimento alle modalità ed alle finalità perseguite, giova rilevare come il Ministero del Lavoro sia pervenuto ad elaborare una sorta di “Black List” delle attività incompatibili con la tipologia di contratto in discussione. In particolare sono stati ritenuti incompatibili con una collaborazione a progetto: addetti call center in bound, addetti alle agenzie ippiche, addetti alle pulizie, agricoltori, autisti e autotrasportatori, baby sitter, badanti, baristi, camerieri, commessi, custodi e portieri, distributori di elenchi, riviste, bollette…, estetiste, facchini, istruttori di autoscuola, letturisti di contatori, manutentori, muratori, parrucchieri, piloti e assistenti di volo, segretarie, videoterminalisti ...

SPORTELLI

Sportello Bilateralità Somministrazione

Sportello Lavoratori Autonomi

Sportello Info Lavoro

 

La FELSA CISL PIEMONTE risponde alle Domande poste dai Lettori attraverso il suo Ufficio Legale Coordinato dall'Avvocato Giovanni Ferrara.

Supplemento Lavoro del Giornale InformazioneOnLine.Info - Tutti diritti riservati

FELSA CISL PIEMONTE - Via Sant'Anselmo 11 - 10125 TORINO - C.F. 97725740019