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Statuto FELSA CISL PIEMONTE

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Statuto FELSA CISL PIEMONTE


COSTITUZIONE

Articolo 1

È costituita la Federazione Lavoratori Somministrati Autonomi ed Atipici CISL del Piemonte (FeLSA CISL Piemonte) con sede in Torino. La FeLSA CISL Piemonte è un'articolazione della Federazione Lavoratori Somministrati Autonomi ed Atipici CISL (FeLSA CISL) e fa parte della USR CISL Piemonte.

Articolo 2

La FeLSA CISL Piemonte esplica, per quanto di competenza, le stesse funzioni di rappresentanza della FeLSA CISL, di cui all’art. 2 dello Statuto FeLSA CISL e costituisce istanza congressuale.

PRINCIPI E SCOPI

Articolo 3

La FeLSA CISL Piemonte si ispira ai valori e alla concezione della CISL e in particolare:  a) all’autonomia dell’associazione dallo Stato, dalle forze politiche e da qualsiasi organizzazione che interferisca con gli interessi dei lavoratori; b) al primato del modello associativo, fondato sulle adesioni volontarie dei lavoratori e l’autogoverno dell’associazione sulla base dei principi della democrazia rappresentativa; c) all’identità delle categorie nel quadro della solidarietà confederale e degli interessi generali del Paese; d) al primato del lavoro sul capitale attraverso la politica di tutti i redditi, la partecipazione dei lavoratori alle scelte, all’andamento dell’impresa e forme contrattate del risparmio dei lavoratori in funzione del controllo dei processi di accumulazione; e) alla difesa dei valori costituzionali cui devono ispirarsi le riforme istituzionali e l’evoluzione del sistema politico, economico e sociale nella salvaguardia del sistema democratico; f) alla scelta europeista per l’unificazione politica dei popoli, nel cui ambito trovi riconoscimento la politica sociale comunitaria, i diritti dei cittadini d’Europa e la contrattazione a livello europeo. Ai fini di valorizzare la rappresentanza specifica delle varie tipologie contrattuali, la FeLSA CISL Piemonte si articola in quattro comparti funzionali, per il miglioramento della struttura organizzativa e per la composizione degli organi sociali ai vari livelli, da rappresentare in relazione alle diverse consistenze associative. I comparti, intesi come meccanismo organizzativo interno e rappresentati negli organi della FeLSA CISL Piemonte, sono di seguito elencati: - Comparto somministrati; - Comparto atipici; - Comparto autonomi associati ai sindacati; - Comparto dei professionisti associati alle associazioni professionali. I comparti al loro interno potranno strutturarsi in aree tematiche ovvero in momenti organizzativi plurimi, al fine di meglio cogliere tutte le peculiarità che la rappresentanza dell’area del lavoro diverso da quello dipendente richiede. La sintesi di queste sub-aggregazioni non ha rappresentanza autonoma all’interno della FeLSA CISL Piemonte ma trova accoglimento nelle “politiche di comparto”. La titolarità delle scelte politiche, strategiche, ed organizzative è degli organismi preposti statutariamente (Segreteria, Esecutivo e Consiglio Generale). Il medesimo comparto potrà dotarsi, all’interno delle linee strategiche definite dalla FeLSA CISL Piemonte, anche di autonomi strumenti organizzativi che ne costituiscano il necessario momento di dibattito e di individuazione degli strumenti di evidenza e di integrazione, in un processo più vasto delle “politiche di settore” a livello regionale. La FeLSA CISL Piemonte, assumendo al proprio interno tutte le precedenti prerogative in campo delle organizzazioni fondatrici (ALAI Piemonte e CLACS Piemonte), è titolare dei rapporti con la USR CISL Piemonte, assume le titolarità contrattuali e di legge nei rapporti con le associazioni datoriali di competenza a livello piemontese (Salvo le diverse specificazioni definite nel regolamento di attuazione relative ai sindacati e associazioni professionali affiliate), assume i compiti di rappresentanza esterna a livello regionale complessivamente intesa.

Articolo 4

Nello svolgimento della propria azione di tutela dei lavoratori rappresentati, la FeLSA CISL Piemonte si ispira ai valori morali, ai principi  democratici e alle norme statuarie della CISL. La FeLSA CISL Piemonte si propone di:  a) rappresentare in tutte le sedi di competenza regionale i lavoratori associati, sul piano economico, sociale, sindacale, professionale, culturale, ricreativo e formativo; b) di coadiuvare e assistere i sindacati presenti nel comparto nella stipulazione di accordi collettivi a livello piemontese per la regolamentazione dei rapporti economici e di utilizzare gli strumenti della contrattazione (sia individuale che collettiva), della mutualità, della bilateralità, della partecipazione, della concertazione e del confronto istituzionale; c)  rappresentare nelle sedi opportune le istanze di carattere sindacale, professionale, previdenziale, fiscale, che siano compatibili con le linee generali della CISL; d) favorire il miglioramento delle condizioni dei lavoratori associati, assumendo iniziative nei confronti dei pubblici poteri e delle loro sedi legislative regionali; e) designare, su indicazione dei comparti, i propri rappresentanti in organismi nei quali è prevista per Legge o per Regolamento, la presenza della FeLSA CISL Piemonte; f) assicurare agli iscritti e ai lavoratori associati la tutela individuale e collettiva anche attraverso i servizi forniti dagli enti, dalle associazioni, dalle strutture territoriali della CISL ed al sistema integrato dei servizi per gli iscritti; g) promuovere e coordinare - di concerto con le organizzazioni ad esso aderenti - lo studio e le proposte di soluzioni dei problemi economici, sociali e sindacali dei comparti rappresentati; h) promuovere e favorire lo sviluppo del proselitismo tra i lavoratori, il rafforzamento delle strutture dei comparti, l’aggregazione di comparto nell’ambito della propria competenza organizzativa, la formazione sindacale della dirigenza della FeLSA CISL Piemonte, svolgere opera di conciliazione in caso di contrasti tra i comparti regionali rappresentati; i) di rappresentare i lavoratori iscritti presso le strutture regionali a tutti i livelli. Per perseguire i fini sociali la FeLSA CISL Piemonte potrà anche avere partecipazioni in società, consorzi o in altri enti pubblici e privati.

COMPITI

Articolo 5

La FeLSA CISL Piemonte nell’ambito della contrattazione provvede a:  a) formulare e coordinare gli interventi generali di politica sindacale e contrattuale a livello regionale; b) stipulare contratti e accordi regionali per i diversi comparti regionali, ferma restando la competenza delle singole strutture organizzate dei comparti e loro articolazioni, ancorché associati a sindacati e/o associazioni professionali che manterranno, all’interno delle politiche generali definite dagli organismi statutari della federazione regionale, una loro autonomia. La contrattazione dovrà formare oggetto di comunicazione alla Segreteria e agli organismi statutari della FeLSA CISL Piemonte, cui è rimesso il parere dirimente sulla rispondenza della contrattazione con le politiche generali della Federazione regionale. c) programmare e gestire le attività di formazione degli iscritti e dei quadri; d) Promuovere e perseguire una politica di pari opportunità tra uomini e donne al fine di garantire una piena partecipazione alla vita democratica dell’organizzazione con particolare attenzione alla parte sotto rappresentata. Tale obiettivo dovrà concretizzarsi attraverso una equilibrata presenza organizzativa di entrambi i sessi a tutti i livelli. Per il conseguimento di detti fini la FeLSA CISL Piemonte esercita le seguenti competenze: - Eleggere nei Congressi delle federazioni territoriali ed in quello regionale i delegati ai Congressi delle corrispondenti strutture orizzontali; - Partecipare, di norma con il Segretario Generale, alle riunioni degli organismi dei settori e/o comparti merceologici a livello regionale per conseguire il coordinamento e l’omogeneità delle decisioni.

ORGANI

Articolo 6

La FeLSA CISL Piemonte sarà articolata con propri organi di seguito elencati:  - Congresso; - Consiglio Generale; - Comitato Esecutivo; - Segreteria; - Collegio dei sindaci revisori. La composizione numerica degli organi verrà disciplinata dal Regolamento e comunque in proporzione alla consistenza associativa dei singoli comparti regionali.

CONGRESSO

Articolo 7

Il Congresso è il massimo organo deliberante della FeLSA CISL Piemonte. Esso si riunisce in via ordinaria ogni quattro anni, salvo convocazioni straordinarie. Esso si svolge sulla base delle norme fissate nei regolamenti congressuali approvati dai consigli generali della CISL e della FeLSA CISL opportunamente adattate dagli organi della FeLSA CISL Piemonte. Ad esso partecipano i rappresentanti eletti dalle istanze territoriali della FeLSA CISL Piemonte, laddove costituite ed i rappresentanti dei sindacati e/o associazioni eletti dai rispettivi Congressi regionali piemontesi. Il Congresso elegge la componente elettiva del Consiglio Generale  della FeLSA CISL Piemonte, nel quale devono essere rappresentati tutti i sindacati aderenti e tutte le strutture regionali della FeLSA CISL Piemonte, tenuto conto del loro rispettivo grado di rappresentatività, nonché i delegati al Congresso della USR e i delegati al Congresso Nazionale nella  misura prevista. Il Congresso in via straordinaria, è convocato quando:  Ne facciano motivata richiesta i 2/3 dei componenti del Consiglio Generale; - Ne faccia motivata richiesta 1/3 degli iscritti a mezzo delle strutture territoriali che sono responsabili dell’autenticità delle firme. In questo caso, l’Esecutivo, provvede alla convocazione del Congresso straordinario entro sessanta giorni dalla data della formalizzazione delle richieste.

CONSIGLIO GENERALE

Articolo 8

La composizione del Consiglio Generale regionale viene così disciplinata:  - Componenti eletti al Congresso regionale; - Componenti di diritto quali i Segretari Generali delle Federazioni territoriali, i Segretari Generali dei sindacati, i Presidenti delle associazioni professionali secondo quanto previsto dal regolamento di attuazione. La componente elettiva dovrà essere almeno pari al 50% del numero complessivo dei componenti il Consiglio Generale. Il Consiglio Generale  regionale elegge al proprio interno il Comitato Esecutivo regionale, nel numero fissato dal regolamento di attuazione allo statuto. Elegge inoltre, il Segretario Generale e la Segreteria.

COMITATO ESECUTIVO

Articolo 9

L’Esecutivo Regionale è l’organo che elabora e definisce le linee di politica sindacale ed organizzativa nell’ambito degli indirizzi fissati dal Congresso Regionale e dal Consiglio Generale Regionale e nel quadro delle politiche generali nazionali, ed approva i bilanci preventivi e consuntivi. Il numero e la modalità di composizione è stabilito dal Regolamento. Il Comitato Esecutivo designa, su proposta della Segreteria regionale, i rappresentanti dell’organizzazione in enti ed in organismi esterni ove è prevista per legge o per regolamento la rappresentanza sindacale. Approva il regolamento dei trattamenti economici e dei rimborsi.

SEGRETARIO GENERALE E SEGRETERIA

Articolo 10

La Segreteria Regionale rappresenta la Federazione nei confronti delle controparti, nonché delle Pubbliche Autorità, Enti e Associazioni per quanto di propria competenza. Assicura la osservanza delle decisioni assunte dagli organismi regionali, interviene a dirimere eventuali conflitti insorgenti fra le strutture territoriali; predispone il proprio bilancio preventivo e consuntivo. Esercita azione di vigilanza sulle strutture territoriali in materia di osservanza statutaria e di razionale utilizzo delle risorse. Il numero dei componenti della Segreteria regionale è stabilito dal Regolamento di attuazione dello Statuto. La Segreteria regionale è composta nel numero previsto dal regolamento d’attuazione del presente statuto. La Segreteria predispone per il Congresso la relazione generale della FeLSA CISL Piemonte ed il bilancio. Il Segretario Generale ha la rappresentanza ufficiale e legale della FeLSA CISL Piemonte. La Segreteria regionale risponde collegialmente di fronte agli organi deliberanti della gestione del patrimonio finanziario della federazione regionale.

COLLEGIO DEI SINDACI

Articolo 11

Il collegio dei sindaci revisori provvede al controllo amministrativo e adempie alle proprie funzioni a norma degli articoli al presente statuto e, per quanto non disciplinato, di quello della FeLSA CISL e di quello della CISL. Essi partecipando alle sedute del Consiglio Generale  con voto consultivo. A mezzo del loro presidente riferiscono periodicamente sull’andamento amministrativo sia al Comitato Esecutivo, sia al Consiglio Generale  della FeLSA CISL Piemonte e rispondono delle loro azioni dinanzi al Congresso. Il collegio dei sindaci è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dal Congresso e non revocabili nel corso del mandato congressuale. Il Consiglio Generale della FeLSA CISL Piemonte, nella prima riunione dopo il Congresso nomina il Presidente tra i componenti effettivi (i tre che hanno ricevuto più voti) e tenuto conto dei titoli e/o requisiti di specifica competenza professionale. I sindaci non possono far parte di organi deliberanti di pari livello. È inoltre incompatibile la carica di sindaco di un organismo con quella di sindaco di un altro organismo.

STRUTTURE PERIFERICHE

Articolo 12

La FeLSA CISL Piemonte, oltre che sul piano regionale, si struttura a livello territoriale. L’istanza congressuale, pertanto, si articola in livello regionale e territoriale. La composizione degli organi è demandata al regolamento di attuazione del presente statuto. Le Federazioni territoriali esplicano, per quanto di competenza, le stesse funzioni della FeLSA CISL Piemonte.

STRUTTURA TERRITORIALE

Articolo 13

Nell’ambito della Regione Piemonte sono costituite le federazioni territoriali. Sono organi della federazione territoriale:  a) Congresso; b) Consiglio generale territoriale; c) Segreteria territoriale; d) Esecutivo (ove previsto - facoltativo).

CONGRESSO TERRITORIALE

Articolo 14

Il Congresso territoriale della FeLSA CISL è composto dai componenti del Consiglio Generale  territoriale uscenti che parteciperanno, ove non delegati, con diritto di parola e senza diritto di voto, e dai delegati eletti a livello di comparto. Il Congresso territoriale elegge i delegati al Congresso della CISL territoriale, i componenti elettivi del Consiglio Generale  territoriale ed i delegati al Congresso regionale della FeLSA CISL nella misura prevista dal regolamento.

CONSIGLIO GENERALE TERRITORIALE

Articolo 15

A livello territoriale è costituito il Consiglio Generale , composto dai componenti eletti al Congresso e dai componenti di diritto, ove previsti dal regolamento. La componente elettiva dovrà essere almeno pari al 50% del numero complessivo dei componenti del Consiglio Generale. Viene convocato dalla Segreteria almeno una volta l’anno. Il Consiglio Generale  ha la funzione di organo consultivo della Segreteria territoriale. In occasione del Congresso, il Consiglio Generale  è il livello territoriale congressuale.

SEGRETERIA TERRITORIALE

Articolo 16

Il numero dei componenti della Segreteria è stabilito fino ad un numero massimo di tre componenti. Il Consiglio Generale  elegge al suo interno e con successive votazioni il Segretario Generale e i componenti della Segreteria. La Segreteria territoriale coordina e sostiene i delegati territoriali, i delegati eletti sul luogo di lavoro e i delegati dei sindacati e delle associazioni di rappresentanza.

ROTAZIONE E SOSTITUZIONE NEGLI INCARICHI

Articolo 17

Al fine di favorire la rotazione delle responsabilità dirigenziali, Segretario Generale e Segreterie a tutti i livelli, come importante fattore di democrazia sindacale, il periodo massimo entro cui è possibile ricoprire la medesima carica è di tre mandati (dodici anni). Il raggiungimento del 65° anno di età rappresenta causa di cessazione della carica di componente di Segreteria a qualsiasi livello.

INCOMPATIBILITA'

Articolo 18

Per affermare l’assoluta autonomia della CISL nei confronti dei partiti, dei movimenti e delle formazioni politiche, delle associazioni che svolgono attività interferenti e che si pongano in conflitto con quelle istituzionali proprie della CISL, delle assemblee elettive e dei poteri esecutivi a tutti i livelli, sono stabilite con le cariche direttive, esecutive, di sindaco, di proboviro, di dirigenti responsabili di enti CISL (in quanto membri dei consigli generali) a qualsiasi livello regionale le seguenti incompatibilità:  a) Incarichi di governo, giunta regionale, provinciale, associazioni di comuni e consorzio intercomunale, comunale, circoscrizionale e simili, comunque denominati; b) Candidature alle assemblee legislative nazionali, regionali, provinciali, associazioni di comuni e consorzio intercomunale (Per i livelli istituzionali sub comunali i vincoli di incompatibilità con le cariche sindacali sono definiti nel regolamento di attuazione dello statuto della CISL); c) Incarichi esecutivi e direttivi nazionali, regionali, provinciali, associazioni di comuni e consorzio intercomunale, comunali, circoscrizionali, sezionali, e simili comunque denominati in partiti, movimenti e formazioni politiche ed associazioni che svolgono attività interferenti con quella sindacale. In ogni caso, il Comitato Esecutivo regionale, sentita la Segreteria nazionale, è competente a concedere a dirigenti sindacali autorizzazione ad assumere o a conservare incarichi non derivanti da designazione sindacale.

Articolo 19 - Elegibilità

I soci, con requisiti previsti dai singoli statuti e regolamenti, possono accedere alle cariche direttive della FeLSA CISL Piemonte alla sola condizione di avere una anzianità di iscrizione alla CISL di almeno 2 anni.

Articolo 20 - Cooptazioni

Il Consiglio Generale, il Comitato Esecutivo e gli organismi similari comunque denominati della FeLSA CISL Piemonte hanno la facoltà di cooptare al loro interno, con deliberazione adottata a maggioranza dei 2/3 dei votanti, nuovi componenti nel limite massimo del 5% dei componenti gli organismi stessi. Per quanto riguarda gli organismi dei Sindacati territoriali di categoria la percentuale del 5% di cui al comma precedente può essere estesa fino al tetto del 10%. Nel caso in cui le decadenze degli organismi espressi dai Congressi ne determinassero la riduzione dei componenti in misura superiore ad un terzo del totale la percentuale del 10% può essere estesa fino al 20%.

Articolo 21 - Gestioni straordinarie

Nel caso di gravi violazioni del presente statuto, di mancato rispetto di decisioni degli organi nazionali su scelte fondamentali di politica economica e contrattuale, di violazione delle norme contributive, da parte degli organi periferici, il Comitato Esecutivo nazionale a maggioranza di 2/3 dei presenti, può con provvedimento motivato e su adeguata istruttoria e contestazione, disporre lo scioglimento di tutti gli organi e la nomina di un commissario. Analoghi provvedimenti motivati possono essere adottati con identica procedura dal Comitato Esecutivo nazionale nei confronti dei sindacati territoriali sia per i motivi di cui al precedente comma sia nel caso di grave inefficienza della struttura stessa. I provvedimenti sono immediatamente esecutivi e vanno  trasmessi entro 3 giorni dall’adozione al collegio dei probiviri nazionale, il quale deve provvedere entro il termine perentorio di quindici giorni, alla ratifica di legittimità. La mancata pronuncia entro il termine equivale a ratifica.

Articolo 22

Negli stessi casi e con le medesime procedure di cui all’art. 21 può essere nominato un commissario “ad acta” per lo svolgimento di funzioni specifiche, munito dei poteri necessari senza ricorrere allo scioglimento degli organi.

Articolo 23

I provvedimenti di cui ai precedenti articoli 21 e 22 possono essere decisi dalla FeLSA CISL con l’osservanza delle norme contenute negli articoli 27 e 28 e nell’articolo 10 dello statuto nazionale della FeLSA CISL. È ammesso il ricorso, nel termine perentorio di quindici giorni, al collegio nazionale dei probiviri per la verifica di legittimità.

Articolo 24

Allorché un organismo risulti carente di uno o più dirigenti e gli organismi stessi ritengano di non essere in grado, anche temporaneamente, di dar luogo alla loro sostituzione secondo le procedure statutarie loro proprie, gli stessi possono chiedere alla FeLSA CISL che venga loro inviato un reggente che può essere estraneo all’organismo o anche alla categoria. La reggenza cessa al Congresso ordinario e può cessare precedentemente allorché l’organismo sia nelle condizioni di procedere alla elezione dei dirigenti secondo le procedure statutarie e d’intesa con la Segreteria regionale.

FINANZA E PATRIMONIO

Articolo 25

Il patrimonio della FeLSA CISL Piemonte è costituito dai contributi degli associati e da tutti i beni mobili ed immobili ad essa pervenuti per qualsiasi titolo o causa ed ovunque siano dislocati. Per tutte le strutture vi è l'obbligo statutario di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario. Vi è inoltre il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Finché dura la FeLSA CISL Piemonte, i singoli associati o gruppi di associati o le associazioni ad essa aderenti non possono chiedere le divisioni del fondo comune o patrimoniale né pretendere, in caso di recesso, quota alcuna per qualsiasi titolo anche sotto forma di restituzione di contributi in precedenza versati. La finanza e il patrimonio della FeLSA CISL Piemonte sono incrementati dai contributi versati dagli iscritti e dalle contribuzioni varie versate sia dai soci che da persone fisiche o giuridiche con finalità corrispondenti agli scopi della FeLSA CISL. I contributi degli iscritti sono versati su conti intestati alla FeLSA CISL Piemonte ed i prelievi avvengono con firma congiunta dei responsabili.

Articolo 26

La FeLSA CISL Piemonte risponde di fronte ai terzi ed all’autorità giudiziaria unicamente delle obbligazioni assunte dal Segretario Generale congiuntamente, per gli aspetti economici e finanziari, al Segretario regionale che presiede al settore relativo all’amministrazione.

Articolo 27

Le federazioni territoriali e le persone che le rappresentano sono responsabili per le obbligazioni da esse direttamente assunte verso chiunque e non potranno per qualsiasi titolo o causa o in specie per il fatto dell’adesione o della dipendenza dalla FeLSA CISL Piemonte chiedere di essere sollevate dalla stessa.

Articolo 28

Eventuali controlli di natura amministrativa o interventi di natura finanziaria disposti dalla FeLSA CISL Piemonte a favore delle federazioni territoriali o dei loro associati costituiscono normale attività di assistenza propria della FeLSA CISL Piemonte senza assunzione di corresponsabilità.

REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO

Articolo 29

Il regolamento di attuazione del presente statuto deve essere deliberato in prima istanza, e può essere successivamente modificato dal Consiglio Generale  regionale. A tale scopo, sarà regolarmente convocato con uno specifico punto all’ordine del giorno, con un preavviso di almeno quindici giorni e con allegate alla convocazione le proposte di modifica del regolamento. Le delibere di modifica dovranno essere assunte con il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto al voto.

MODIFICA DELLO STATUTO

Articolo 30

Le modifiche al presente statuto possono essere proposte in occasione del Congresso regionale:  a) dal Congresso dietro presentazione corredata dal 50% più uno dei delegati; b) dal Consiglio Generale  a maggioranza dei 2/3 dell’intero organismo; c) dalle federazioni territoriali su deliberazione dei propri organi direttivi prese a maggioranza dei 2/3 dei componenti. Il Consiglio Generale, nella riunione in cui procede alla convocazione del Congresso, nomina una commissione consiliare delegata con l’incarico di esaminare e coordinare le proposte di modifica. Le proposte di modifica devono essere inviate alla commissione tre mesi prima della data di effettuazione del Congresso. La commissione, raccolte le proposte di modifica, le porta a conoscenza di tutte le strutture dell’organizzazione due mesi prima della data di effettuazione del Congresso. Tenuto conto delle osservazioni e dei giudizi provenienti dalle strutture, il Consiglio Generale, convocato almeno 15 giorni prima della effettuazione del Congresso, proporrà al Congresso le modifiche che avranno ricevuto la maggioranza dei 2/3 dei propri componenti. Il Congresso regionale si pronuncia sulle proposte di modifica dello statuto a maggioranza dei 2/3 dei votanti. Non è ammessa altra procedura di modifica. Delle procedure di approvazione dello statuto e del regolamento, nonché delle loro eventuali modifiche, viene data tempestiva comunicazione alla Segreteria nazionale della FeLSA CISL.

DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 31

Il presente statuto si adegua di diritto alle norme degli statuti della FeLSA CISL e della CISL, e qualsiasi norma in contrasto con tali statuti è nulla.

Articolo 32

Per quanto non previsto nel presente statuto, valgono le norme degli statuti della FeLSA CISL e della CISL.

SCIOGLIMENTO DELLA FEDERAZIONE

Articolo 33

Lo scioglimento della FeLSA CISL Piemonte può essere pronunciato solamente dal Congresso regionale a maggioranza dei tre quarti dei voti rappresentati. In caso di scioglimento il Congresso delibererà la destinazione e l’impiego del patrimonio. In ogni caso vi è obbligo di devolvere il patrimonio della FeLSA CISL Piemonte, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra organizzazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

SPORTELLI

Sportello Bilateralità Somministrazione

Sportello Lavoratori Autonomi

Sportello Info Lavoro

 

Statuto della Federazione Lavoratori Somministrati, Autonomi, Atipici del Piemonte.

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